Perché Arianne?
Nel labirinto di Cnosso, Arianna porge a Teseo un filo: non un'arma, non una mappa, ma qualcosa di più sottile e potente. Un punto di ancoraggio, una direzione da seguire anche al buio.
Abbiamo scelto questo simbolo perché ci sembra onesto. Perché il labirinto, quello vero, quello di oggi, non ha muri di pietra: ha le sembianze del carico mentale che si accumula, dei pensieri che si rincorrono senza uscita, degli adempimenti che si moltiplicano, degli strumenti da aggiornare, delle sedute in presenza da conciliare con le videochiamate. È un labirinto che conosciamo bene, e che riguarda tutti: chi chiede aiuto e chi lo offre.
Arianne nasce dalla collaborazione tra l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, i ricercatori dell'Università degli Studi di Padova e Whattadata, con un'idea semplice quanto ambiziosa: offrire un filo a chi si sente perso.
Un filo per i terapeuti, che ogni giorno si muovono tra strumenti digitali, gestione amministrativa e cura del paziente e meritano una piattaforma che semplifichi, non complichi.
Un filo per i pazienti, che cercano orientamento nel dedalo dei propri pensieri, delle proprie emozioni e del percorso che li attende.
Non promettiamo di eliminare il labirinto. Promettiamo di accompagnarti fino all'uscita.